I numeri chiave di settembre
Il 13 ottobre 2026 Médiamétrie ha pubblicato i risultati della sua rilevazione EAR > Podcast relativi a settembre. Nel mese sono stati ascoltati o scaricati nel mondo oltre 168 milioni di podcast francesi, di cui 138 milioni dalla Francia. L'istituto ricorda che, a causa di un cambio di metodologia, questi dati non sono confrontabili con quelli della precedente rilevazione eStat podcast.
La classifica per marchio editore vede in testa France Inter con 41,5 milioni di ascolti e download, appena davanti a RTL (39,1 milioni). France Culture (25,3 milioni) e RMC (22,6 milioni) completano un quartetto nettamente staccato, davanti a Europe 1 (13,6 milioni). Seguono franceinfo (6,2 milioni), France Télévisions (5,9 milioni), Radio Classique (3,5 milioni), ICI (2,1 milioni) e France Musique (quasi 2 milioni). In tabella figurano diciannove marchi; l'ultimo, Mouv', totalizza 60.000 ascolti.

Les Grosses Têtes in fuga
Sul fronte dei programmi, il podcast di Les Grosses Têtes di RTL schiaccia la concorrenza con quasi 17,9 milioni di ascolti e download, quasi il doppio di L'After Foot di RMC (9,9 milioni). Affaires sensibles di France Inter (6,5 milioni), Hondelatte raconte di Europe 1 (4,5 milioni) e L'heure du crime di RTL (3,8 milioni) completano le prime cinque posizioni.
La parte alta della classifica è dominata da trasmissioni radiofoniche riproposte come podcast, in versione integrale, a estratti o come best of. Anche il racconto, storico o dedicato ai casi di cronaca nera, occupa un posto di rilievo: Hondelatte raconte, L'heure du crime, Entrez dans l'histoire, Au cœur du crime e Les Grands Dossiers de l'Histoire di Radio Classique sono nella top 15.
Una rilevazione basata sui log
EAR > Podcast conteggia i contenuti audio ascoltati in streaming o scaricati, qualunque siano il formato, il dispositivo o l'app utilizzati. I dati provengono dai log forniti dagli editori aderenti e dai loro servizi di hosting all'ACPM, partner tecnico incaricato di verificarli, e vengono poi filtrati secondo gli standard dell'IAB Tech Lab.
Il sistema non è immune da anomalie. Questo mese il servizio Google News Audio Briefings ha generato volumi anomali di log sul Fil info di franceinfo e su Le Journal RTL, spingendo Médiamétrie ad applicare una modellizzazione statistica per neutralizzare queste chiamate tecniche. Una correzione analoga è stata applicata a RCF dopo risultati anomali in una singola giornata.
Cosa cambia per le webradio
- Una classifica riservata ai grandi gruppi. Vengono misurati solo otto aderenti: France Télévisions, Lagardère, il gruppo M6-RTL, Radio France, Radio Classique, Maison FG, RMC BFM e RCF. Le emittenti indipendenti e le webradio non compaiono, il che non significa che non abbiano un pubblico podcast.
- Il riascolto funziona. I risultati migliori vanno a programmi già andati in onda. Per una webradio, suddividere i propri programmi di punta in episodi e pubblicare puntate integrali ed estratti è un modo semplice per prolungare la vita di un programma oltre la diretta.
- Dati affidabili, un vantaggio commerciale. Il caso Google News dimostra che un aggregatore può gonfiare artificialmente le statistiche. Un servizio di hosting le cui metriche applicano i filtri IAB consente di presentare agli inserzionisti dati credibili.
- Il racconto funziona. Storia, inchieste e casi di cronaca nera sono tra i temi più ascoltati. Sono formati alla portata di piccole redazioni, a patto di curare la scrittura e la regolarità.
Questi risultati completano il quadro dell'ascolto digitale della radio in Francia: da un lato la diretta in streaming, dall'altro il podcast on demand, due modalità in cui il palinsesto resta spesso il punto di partenza.
Fonte: Médiamétrie